La cacciata di Bitonci, un bene per Padova e per l’Italia

padova

Il leghista Bitonci non è più sindaco di Padova. E’ stato sfiduciato dal notaio, come avvenuto nel caso di Ignazio Marino, da 17 consiglieri comunali, del Pd, del movimento 5 stelle e da due consiglieri di Forza Italia. Che la cacciata di Bitonci sia un bene per la città di Padova mi sembra piuttosto evidente, ma potrebbe assumere una notevole importanza anche a livello nazionale.

Finalmente, quindi.

Innanzitutto perché il fatto che Bitonci non sia più sindaco di Padova non può che essere valutato positivamente per le sorti della città di Sant’Antonio.

I suoi provvedimenti, soprattutto quelli decisamente razzisti, hanno danneggiato, considerevolmente l’immagine di Padova, in Italia.

Bitonci ha infatti cavalcato l’onda della paura nei confronti del diverso, del migrante in primo luogo, per acquisire facili consensi.

Ma il suo operato, anche per quanto riguarda altri aspetti della sua azione amministrativa, ha suscitato invece una progressiva diffusione di atteggiamenti critici, all’interno del Consiglio comunale e all’esterno, fra i cittadini.

Del resto Bitonci è stato costretto a dimissionare ben tre assessori, dimostrazione questa che le sue attività non erano condivise nemmeno da tutti i componenti della Giunta municipale.

Le critiche si sono manifestate anche in Consiglio comunale, di qui la decisione di due consiglieri di Forza Italia di dimissionarlo.

Ma le critiche si sono estese, ugualmente, fra i cittadini di Padova ed, inoltre, fra i numerosi studenti universitari che frequentano l’Ateneo padovano.

Per la verità Bitonci ha  subito affermato che intende ricandidarsi, dopo il periodo del commissariamento che precederà le nuove elezioni comunali.

Per il momento però è stato cacciato, ed è possibile quindi che il nuovo sindaco non sia leghista e che, soprattutto, sappia davvero in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini padovani.

Ma la cacciata di Bitonci, del resto l’ormai ex sindaco di Padova era uno stretto collaboratore del leader leghista, Matteo Salvini, potrebbe essere un bene per il centro destra italiano e quindi, io credo, per l’Italia.

Infatti la cacciata di Bitonci è anche la dimostrazione che i leghisti alla Salvini, il quale sempre di più assume posizioni politiche definibili lepeniste, non sanno amministrare le città e non saprebbero nemmeno governare l’Italia.

E può, inoltre, avvalorare la tesi di quanti, nel centro destra, sostengono che una guida di questo schieramento politico da parte di un leghista come Salvini potrebbe, innanzitutto, portare ad una sonora sconfitta il centro destra, alle prossime elezioni politiche, in quanto non rappresenterebbe una valida alternativa di governo rispetto sia al centro sinistra che al movimento 5 stelle.

Ed io, pur non appartenendo al centro destra, assolutamente no, ritengo che, comunque, se nel sistema politico italiano i soggetti politici più importanti che si confrontano non sono in grado di governare il nostro Paese, ciò rende quel sistema politico inadeguato.

Mentre un sistema politico all’altezza delle necessità, rappresenta una condizione indispensabile affinchè, qualunque sia lo schieramento politico vincente, l’Italia sia ben governata, in modo tale che siano affrontati, nel modo migliore, i notevoli problemi che la caratterizzano.

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