I giovani veneti lo sanno che i loro bisnonni sono stati degli emigranti?

veneto

Negli ultimi anni ho avuto la possibilità di recarmi in Veneto, prevalentemente a Padova, in alcune occasioni, per motivi familiari, e comunque di conoscere un certo modo di pensare che contraddistingue una parte consistente dei giovani veneti. Non tutti certamente, ma una parte notevole di loro considerano “terroni” quanti abitano da Bologna in giù e non assumono un atteggiamento benevolo, tutt’altro, nei confronti degli immigrati, soprattutto quelli extracomunitari.

E, quando definiscono “terroni” coloro che abitano nella parte d’Italia prima indicata, lo fanno in un modo che non può che essere definito dispregiativo.

Inoltre, probabilmente, vorrebbero che gli immigrati se ne andassero dal Veneto.

Ovviamente non si deve generalizzare ma molti giovani veneti si comportano, purtroppo, seguendo la tendenza che ho indicato.

Io considero tali atteggiamenti del tutto sbagliati, da cambiare.

E, a tale proposito, mi sono posto una domanda?

Ma quei giovani veneti lo sanno che molti fra i loro bisnonni sono emigrati, soprattutto nei Paesi dell’America del Sud e soprattutto negli ultimi 25 anni del XIX secolo, anche se i flussi migratori dal Veneto sono continuati nei primi decenni del XX secolo, sebbene in misura decisamente più attenuata?

I motivi alla base di quei consistenti flussi migratori dal Veneto sono ben noti, dipendenti prevalentemente dalle condizioni di vera e propria miseria che caratterizzava la popolazione rurale di quella regione.

E secondo la Meneghetti Casarin, che ha scritto un libro dedicato soprattutto ad analizzare l’emigrazione trevigiana, negli ultimi 25 anni del XIX secolo sono emigrati, in modo permanente, oltre 400.000 veneti e in modo temporaneo circa un milione e mezzo.

Inoltre, in un articolo pubblicato in un giornale locale si può testualmente leggere “oltre ai 5 milioni di residenti in patria ce ne sono altri 3,5 milioni (tra emigrati ed oriundi) sparsi nei cinque continenti”.

Quindi, penso proprio che  se i giovani veneti che adottano gli atteggiamenti descritti all’inizio del post fossero davvero a conoscenza di questa situazione che ha contraddistinto i loro bisnonni, si comporterebbero diversamente.

Oppure fanno finta di non sapere?

Quello che è certo è che si dovrebbero comportare diversamente e che sia le famiglie sia le scuole dovrebbero far conoscere loro la storia del Veneto in modo senza dubbio migliore.

Sarebbe comunque utile per quei giovani.

Il passato non dovrebbe essere mai dimenticato, in Veneto come altrove, perché può rappresentare un grande insegnamento per il presente e per il futuro.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: