In aumento badanti e colf italiane

badante

In base ai dati forniti dall’osservatorio statistico dell’Inps, nel 2015 i lavoratori domestici contribuenti all’Inps sono stati 886.125, con un decremento del -2,3% (-20.518 in valore assoluto) rispetto al dato del 2014. Sono però aumentati gli italiani, del 4,2%.

Analizzando i dati dei lavoratori domestici per tipologia di rapporto e zona geografica di provenienza,è evidente un prevalenza delle “colf” che costituiscono quasi il 60% del totale dei lavoratori.

Tale distribuzione riguarda sia i lavoratori italiani e quasi tutti i lavoratori stranieri ad eccezione di quelli provenienti dall’Europa dell’Est e dall’Asia Medio Orientale, in cui prevale la tipologia di “badante”.

Nel 2015 il numero di badanti, rispetto all’anno precedente, registra un lieve aumento (+2,2%), ma con un sostanziale incremento dei badanti di nazionalità italiana (+13,0%).

Il numero di colf, invece, evidenzia un decremento pari al -5,4%, influenzato maggiormente dalla diminuzione dei lavoratori provenienti dall’Asia Orientale (-13,6%) e dall’Africa del Nord (-13,2%); anche in questo caso i lavoratori italiani fanno registrare una variazione in controtendenza (+0,3%).

La distribuzione territoriale dei lavoratori domestici in base al luogo di lavoro nell’anno 2015 evidenzia che il Nord-Ovest è l’area geografica che, con il 29,8%, presenta il maggior numero di lavoratori, seguita dal Centro con il 28,5%, dal Nord-Est con il 19,7%, dal Sud con il 13,0% e dalle Isole con l’9,0%.

La regione che registra in Italia, sia per i maschi che per le femmine, il maggior numero di lavoratori domestici è la Lombardia, con 160.587 lavoratori pari al 18,1%, seguita dal Lazio (15,0%), dall’Emilia Romagna (9,0%) e dalla Toscana (8,5%).

In queste quattro regioni si concentra più della metà dei lavoratori domestici in Italia.

La composizione dei lavoratori in base alla nazionalità evidenzia una forte prevalenza di lavoratori stranieri, che nel 2015 risultano essere il 75,9% del totale.

Con riferimento alla distribuzione regionale per nazionalità, in Lombardia si concentra la maggior parte dei lavoratori domestici stranieri nell’anno 2015, con 135.188 lavoratori (20,1%), seguita dal Lazio (17,0%) e dall’Emilia Romagna (10,1%).

Per i lavoratori italiani, invece, al primo posto c’è la Sardegna con il 16,4% e a seguire Lombardia (11,9%) e Lazio (8,7%).

L’aumento delle colf e delle badanti italiane dimostra che i problemi occupazionali dei lavoratori e soprattutto delle lavoratrici italiane permangono, inducendole ad accettare attività lavorative che in passato non intendevano svolgere.

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