Napoli non merita come sindaco De Magistris

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Tra i diversi candidati a sindaco di Napoli, in vista delle ormai prossime elezioni comunali, Luigi De Magistris, sindaco uscente, sembra essere il più accreditato per la vittoria. Purtroppo, aggiungo, perché non mi sembra che De Magistris possa essere il sindaco di cui Napoli avrebbe bisogno.

Certo, i problemi di Napoli sono molti e di notevole rilievo e non possono essere affrontati esclusivamente da chi guida l’Amministrazione comunale.

E’ necessario un forte impegno da parte del Governo e non solo per affrontare i problemi della sicurezza e dell’ordine pubblico.

Ma un sindaco che sappia guidare l’Amministrazione comunale potrebbe rivelarsi comunque molto utile, per contribuire, se non ad eliminare, quanto meno a ridurre le dimensioni dei problemi di Napoli.

E De Magistris, negli anni in cui è stato sindaco, ha dimostrato di non essere all’altezza degli impegnativi compiti cui si è trovato di fronte.

Concordo con quanto sostenuto da Roberto Saviano, rispondendo a una domanda contenuta in un’intervista rilasciata recentemente a “La Repubblica”.

“Il sindaco aveva una missione e l’ha fallita.

A fine mandato non è importante isolare cosa va salvato e cosa no, ma quale città si è ereditata e quale città si lascia.

L’evoluzione delle organizzazioni criminali a Napoli non ha vita propria, ma si innesta nel tessuto cittadino e in quello politico e imprenditoriale.

Se fino a qualche anno fa era quasi solo la periferia a essere dilaniata da continui agguati di camorra, ora si spara in pieno centro. E si spara per le piazze di spaccio.

Non una parola sulla genesi di agguati e ferimenti.

Non una parola sul mercato della droga che in città muove capitali immensi.

Fare politica a Napoli e in Campania dovrebbe voler dire essere l’avanguardia della politica in Italia, avere idee, proposte, e tenersi lontani il più possibile dalle logiche delle consorterie”.

Per la verità anche gli altri principali candidati all’incarico di sindaco mi sembrano inadeguati: la deputata Valeria Valente, per il Pd, l’imprenditore Gianni Lettieri, per il centrodestra, e Matteo Brambilla, un lombardo trapiantato a Napoli, per il movimento 5 stelle.

Comunque questi ultimi candidati possono godere del “vantaggio” rappresentato dal fatto che non hanno ancora dimostrato quanto non sono stati in grado di fare come sindaci.

Potrebbero, una volta diventati sindaci, essere una “sorpresa”, anche se io sono molto scettico sulla loro capacità essere dei “primi cittadini” all’altezza dei problemi di Napoli.

Per quanto riguarda De Magistris, invece, non ci sono dubbi.

Ha dimostrato, concretamente, di non essere stato un buon sindaco e spero, pertanto, per il bene di Napoli e dei napoletani, che non sia riconfermato.

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