Gli 80 euro di Renzi spesi al supermercato

La riduzione di imposte per 80 euro mensili a favore dei lavoratori con reddito da lavoro dipendente, decisa dal governo Renzi, è stata valutata sia positivamente che negativamente. Pertanto i giudizi, relativi a questo provvedimento, sono stati contrastanti. In uno studio degli economisti di Stefano Gagliarducci e Luigi Guiso vengono presi in esame gli effetti di tale riduzione delle imposte. E questo studio quindi può rivelarsi utile per valutare correttamente il cosiddetto “bonus Renzi”.

In un articolo di Gagliarducci e Guiso, pubblicato su www.lavoce.info, è contenuta un’anticipazione dei principali risultati dello studio in questione.

I principali effetti degli 80 euro sono stati i seguenti:

“Il bonus ha avuto un forte effetto sui consumi delle famiglie i cui percettori hanno redditi da lavoro dipendente di poco superiori alla soglia degli 8.145 euro.

Per queste famiglie il bonus non ha avuto effetti sugli acquisti di beni durevoli; va però tenuto presente che stimare l’effetto su questi beni è difficile perché il campione è limitato e gli acquisti non sono frequenti.

L’effetto è marcato per gli acquisti di beni alimentari e per il pagamento della rata del mutuo o la restituzione di altri debiti. Su queste due categorie di spesa, l’effetto del bonus è all’incirca della stessa entità: chi ne ha beneficiato ha speso, secondo le stime, in media 60 euro in più al mese in alimenti e contribuito per 77 euro al mese al pagamento della rata del mutuo, entrambi statisticamente diversi da zero.

Poiché in media il bonus percepito da queste famiglie è di circa 80 euro al mese, l’effetto sulla spesa famigliare sembra essere superiore all’entità del bonus stesso. Una possibile spiegazione è che il bonus abbia facilitato l’accesso al credito per le famiglie che consumavano al di sotto del loro livello desiderato, perché escluse dal mercato del credito. Da notare tuttavia che, dato l’elevato margine di errore delle stime, non è possibile affermare che l’effetto di 1 euro di bonus sulla spesa totale sia statisticamente maggiore di 1.

Le prime evidenze sull’effetto del bonus tra i percettori di reddito intorno alla soglia superiore (24-26mila) indicano un effetto positivo e di maggiore entità per quanto riguarda la spesa in alimenti, ma più contenuto per quanto riguarda le altre voci. La riduzione dell’effetto sulla spesa per il pagamento dei debiti è probabilmente da attribuirsi alla maggiore facilità di accesso al credito tra i percettori di redditi superiori”.

Quindi sembrerebbe che il provvedimento del governo Renzi abbia avuto un effetto positivo, non trascurabile, soprattutto sulla spesa in alimenti.

Pertanto il bonus Renzi può essere giudicato positivamente.

Certamente, la sua importanza non può essere sopravvalutata, ma nemmeno sottovalutata.

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