6 milioni i poveri e la politica non fa niente

Oggi in Italia, a causa della crisi economica e sociale, quasi una persona su 10 vive in condizioni di povertà assoluta. Negli ultimi 7 anni il numero degli italiani in povertà assoluta è più che raddoppiato, passando dai 2,4 milioni del 2007 ai 6 milioni del 2013. Questi sono alcuni dati contenuti nella pubblicazione “Lotta alla povertà: cos’ha fatto la politica italiana?” realizzata da ActionAid in collaborazione con OpenPolis.

Nonostante questa situazione secondo quanto si può leggere in un comunicato di ActionAid, in cui è contenuta una sintesi della pubblicazione citata “Inclusione sociale e contrasto alla povertà assoluta non sono ancora una priorità per il Parlamento italiano (dal 2013, solo lo 0,8% degli atti parlamentari si è occupato del disagio delle famiglie italiane)…

Sui 35.128 atti presentati nel corso della XVII Legislatura che ha preso avvio nel marzo 2013, solo 286 si occupano di inclusione sociale, quindi lo 0,8%. Anche i dati relativi ai disegni di legge non mostrano un scenario incoraggiante: solo il 6% tratta questo argomento, una percentuale che scende al 2,8% se prendiamo in considerazione quelli approvati”.

Marco De Ponte, segretario generale di ActionAid Italia ha quindi dichiarato: “La distanza tra istituzioni e necessità dei cittadini, soprattutto dei più deboli, è sempre più ampia. ‘Il partito dei poveri’ non ha voce in capitolo nei dibattiti politici e le scelte parlamentari sembrano non rappresentare minimamente i poveri”.

E qual è la principale richiesta di ActionAid?

A tale proposito, sempre Marco De Ponte ha affermato: “Chiediamo al Governo e al Parlamento di lavorare per introdurre nel 2015 uno strumento legislativo universale, per dare risposte concrete a tutte le persone in condizioni di povertà estrema.

Stupisce vedere come i temi dell’inclusione sociale e della lotta alla povertà fossero così presenti nel dibattito elettorale prima delle elezioni del 2013, e siano invece così assenti dall’agenda politica. Eccetto alcuni casi isolati, deputati, senatori e membri del governo non sembrano essere pronti a adottare misure incisive per far fronte al disagio degli italiani”.

L’impegno di Parlamento e Governo sembra anche a me del tutto insufficiente.

Spesso ci si dimentica che la crisi economica, che ha colpito e che ancora contraddistingue l’Italia, è stata ed è anche profonda crisi sociale.

Pertanto le richieste di ActionAid Italia sono più che giustificate.

E non posso che auspicare, quindi, la realizzazione, in tempi brevi, da parte del Governo e del Parlamento, di iniziative concrete volte a ridurre il numero dei poveri, senza attendere che migliori la situazione economica.

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