I misteri d’Italia resteranno misteri

Recentemente sono stati resi pubblici alcuni archivi che avrebbero dovuto contenere documenti importanti sulle molte stragi che a partire degli anni ’60 si sono verificate nel nostro Paese. Per ora non si è trovato nulla di particolarmente significativo. Non mi stupisce affatto quanto avvenuto. I misteri d’Italia resteranno misteri, purtroppo, per sempre.

Io sono profondamente convinto di questo.

Un semplice ragionamento mi spinge ad avere questa convinzione.

Ma chi può pensare che i misteri d’Italia siano contenuti in qualche archivio? Quale eventuale agente dei servizi segreti avrebbe lasciato come prova di un suo grave comportamento un documento che sarebbe rimasto in un archivio? Nessuno, ovviamente.

E, a parte gli ulteriori documenti che saranno resi noti, provenienti da vari archivi di diversi organi dello Stato, i misteri, che io credo che ci siano stati davvero, non saranno svelati in altro modo.

L’unico modo sarebbe sarebbe rappresentato dalle testimonianze di qualcuno che conosce quei misteri e che si decidesse quindi a parlare, anche se dopo molto tempo.

Ma non è ipotizzabile che questo avvenga.

Cito due persone, Carminati e Maletti.

Carminati che fu coinvolto nell’omicidio di Mino Pecorelli, l’equivoco giornalista per il cui assassinio furono indagati e processati appunto Carminati, come killer, e Andreotti, come mandante, e che adesso è stato arrestato per la vicenda “Mafia capitale”, quale interesse ha, anche adesso che è in prigione, a dire quello che sa su questa vicenda o su altre in cui potrebbe essere coinvolto, in quanto da giovane fece parte dei Nar, un movimento politico neo fascista che, tra l’altro, si è reso artefice di vari attentati terroristici?

E Maletti che ha guidato per diversi anni i servizi segreti, i quali servizi furono molto probabilmente coinvolti nella realizzazione di diverse stragi, di attentati terroristici, forse non solo di quelli organizzati dagli estremisti di destra ma anche di quelli organizzati dalle Brigate Rosse o da altri gruppi simili, e che ora vive tranquillamente in Sud Africa, concedendo anche delle interviste, per evitare di andare a finire nelle patrie galere, che interesse ha a dire in quali stragi o attentati furono in qualche maniera coinvolti i servizi segreti?

Ed è pur vero che di alcune stragi, come ad esempio della strage di piazza Fontana, avvenuta 45 anni or sono, si conosce almeno parte della verità, ma non si conoscono i mandanti, non si sanno con precisione quali apparati dello Stato sono stati eventualmente coinvolti.

Per la verità, peraltro, in alcuni casi, per alcune stragi, i tribunali non hanno condannato nemmeno i presunti responsabili materiali e gli autori sono rimasti o sconosciuti o comunque sono ancora liberi.

E si pensa che per l’uccisione di Aldo Moro, sulla cui vicenda diverse sono le “stranezze”, i misteri e i segreti, l’ultima commissione d’inchiesta parlamentare, istituita recentemente, riuscirà a fare chiarezza su tutto? Non penso proprio.

Quindi, purtroppo, lo scrivo di nuovo, i misteri d’Italia, rimarranno tali e le famiglie delle vittime non avranno nemmeno il conforto di sapere tutto quello che dovrebbero sapere sugli autori e sui mandanti delle numerose stragi ed attentati, per i quali ancora non si è fatta completa luce.

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