Salviamo Pompei

Pompei si sta sbriciolando giorno dopo giorno, eppure il suo peggior nemico non è il tempo: è il silenzio che avvolge il futuro di questo patrimonio unico dell’umanità, tra rischi di intrecci societari e di infiltrazione della criminalità organizzata. Pertanto tramite “Riparte il futuro”, la campagna contro la corruzione promossa dall’associazione Libera e dal gruppo Abele, è stata promossa una petizione, rivolta alle commissioni Cultura della Camera e del Senato, affinchè il generale dei carabinieri Nistri, direttore generale del progetto Grande Pompei, sia sentito quanto prima dalle citate commissioni, riguardo alla relazione che il generale ha già inviato al  Parlamento, relazione nella quale è contenuta un’analisi molto approfondita sui principali e gravi problemi che contraddistinguono Pompei.

Ecco il testo della petizione.

“Pompei si sta sbriciolando giorno dopo giorno, eppure il suo peggior nemico non è il tempo: è il silenzio. Quello che ha accolto finora la relazione trasmessa al Parlamento dal direttore generale del progetto Grande Pompei, il generale dei Carabinieri Giovanni Nistri.

Inefficienzerischi di malaffare e corruzione, incapacità di spendere le risorse disponibili, ma anche tutte le risposte giuste per reagire e salvare davvero Pompei. Puntando sulla trasparenza, la qualità e la legalità.

Nella relazione del generale Nistri ci sono sia l’analisi puntuale dei problemi da risolvere sia le risposte possibili. Vengono denunciati gli intrecci societari che finiscono per avvantaggiare i ‘soliti noti’ e i rischi d’infiltrazione della criminalità organizzata, ma si propone anche la piena trasparenza e la piena accessibilità dei cittadini a tutti i dati e le informazioni disponibili, attivando così un vero e proprio monitoraggio civico come già previsto dal progetto Open Pompei.

Questa relazione non può cadere nel silenzio.

Per questo chiediamo che le commissioni Cultura della Camera e del Senato convochino immediatamente in audizione, con la massima pubblicità possibile, il generale Nistri affinché si apra un’ampia discussione pubblica sui risultati del suo lavoro.

Noi vogliamo che le gare di appalto che possono restituire Pompei alla sua straordinaria bellezza diventino un modello di trasparenza e di rispetto delle regole.

E non possiamo permettere che un patrimonio inestimabile dell’umanità cada in rovina per inefficienze, malaffare e silenzi.

Chiediamo dunque che Nistri venga audito in Parlamento e che possa esporre una relazione fondamentale per delineare la road map verso il salvataggio di Pompei.

Road map sulla quale vigileremo”.

Io non posso che invitare tutti coloro che leggeranno questo post a sottoscrivere la petizione. Potranno farlo anche visitando il sito www.riparteilfuturo.it.

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