Il dramma dei vigili del fuoco

Caschi scaduti, stivali consumati e pile di fatture e bollette arretrate da pagare ai fornitori di gasolio, gas e luce. Il corpo dei Vigili del fuoco non se la passa proprio bene. Il blocco del turn over ha fatto lievitare l’età media e molti arrivano alla pensione ancora in attività di soccorso. Con loro invecchiano pure caserme e mezzi, che dovrebbero avere una manutenzione ordinaria continua e che invece vengono lasciati arrugginire. Semplicemente, perché i soldi non ci sono.

La difficile situazione dei vigili del fuoco in Italia è descritta in un articolo di Lidia Baratta pubblicato su www.linkiesta.it.

La principale causa di questa situazione è rappresentata dalla carenza dei fondi a disposizione. Dal 2010 in poi si sono infatti ridotti di quasi il 50%.

“Il primo problema sono i numeri. I Vigili del fuoco stabilizzati al momento sono circa 32.000, l’1% di tutti i dipendenti pubblici (di cui 13 donne in servizio sul territorio e 44 tra ingegneri, architetti, geometra e periti). Che significa: un vigile ogni 1.900 abitanti circa, quando la media dei Paesi europei è di un vigile ogni mille abitanti. Agli stabili si aggiungono i cosiddetti discontinui e i volontari, che vengono chiamati quando ce n’è bisogno e che sono fondamentali per coprire le emergenze”.

“Poi ci sono i mezzi e le caserme, che avrebbero bisogno di maggiori servizi di manutenzione. E invece per le autopompe ci sono problemi nell’approvvigionamento del gasolio, con i fornitori che non ne possono più delle fatture non pagate. E nelle sedi dei comandi si accumulano bollette non pagate per il gas e l’energia elettrica. Non è un caso che riguarda qualche sede in particolare, ma è una situazione generalizzata.

Per non parlare dei cosiddetti dpi, i dispositivi di protezione individuale: caschi, giubbotti, guanti, stivali, in cui l’Italia era all’avanguardia in Europa. Ora, con il taglio dei fondi, anche caschi, guanti e affini sono diventati obsoleti”.

E’ del tutto evidente che questi notevoli problemi che colpiscono i vigili del fuoco italiani, determinano condizioni di lavoro molto difficili.

Inoltre la qualità dei servizi erogati dai vigili del fuoco viene influenzata negativamente da essi.

E’ auspicabile pertanto che quanto prima le risorse finanziarie a loro disposizione siano aumentate e non diminuite, per renderle sufficienti.

Tale incremento delle risorse finanziarie necessarie non determinerebbe affatto degli sprechi, ma consentirebbe invece di soddisfare meglio esigenze che interessano tutti gli italiani.

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