Festeggio il compleanno di mio marito e poi mi uccido

Brittany Maynard, malata terminale per un cancro al cervello, ha deciso di uccidersi il 1° novembre con i farmaci prescritti dal suo medico, a Portland negli Stati Uniti. Evidentemente nel luogo dove vive è prevista l’eutanasia legale. Casi come quello di Brittany dovrebbero dimostrare che l’eutanasia dovrebbe essere prevista anche in Italia e che quanto meno di tali problematiche si dovrebbe discutere in Parlamento, dove è ancora fermo il progetto di legge, di iniziativa popolare, sui temi del fine vita presentato dall’associazione Luca Coscioni.

In un articolo pubblicato su www.huffington.it si racconta la storia di Brittany Maynard.

“Il primo novembre è un giorno perfetto in cui morire, pure a Portland negli Stati Uniti. È quello che ha pensato Brittany Maynard, 29enne malata terminale di cancro al cervello, ma Halloween non c’entra nulla. Come non c’entra nulla con la drammatica vicenda di una giovane sposa, il cinismo da film hollywoodiano.

Brittany era appena rientrata da una vacanza con suo marito Dan lo scorso gennaio, quando i medici le diagnosticarono un cancro al cervello che, scoprì poco tempo dopo, le avrebbe lasciato 14 mesi di vita soltanto. Poco più di anno nel quale le sue capacità intellettive sarebbero decadute inesorabilmente tra atroci dolori.

Per questo Brittany ha deciso il giorno della sua fine. Due giorni dopo aver festeggiato il compleanno di Dan, il compagno che aveva scelto per tutta la vita, sposato appena un anno fa. Il primo novembre si darà la morte con i farmaci prescritti dal suo medico, circondata dall’abbraccio del marito, di sua mamma e del cucciolo Charlie.

Il farmaco le darà una fine “pacifica e indolore”. Tuttavia Brittany ha detto che questo non è un suicidio.

“Non c’è una cellula del mio corpo che voglia morire” ha detto a people.com . “Io voglio vivere. Vorrei che ci fosse una cura per la mia malattia, ma non c’è. … Essere in grado di scegliere di andare con dignità è meno terrificante”.

Io sono completamente d’accordo con Brittany.

Molti casi come il suo ci sono in Italia. Ma chi, residente in Italia, voglia praticare l’eutanasia deve necessariamente recarsi all’estero, prevalentemente in Svizzera, pagando però una somma vicina ai 10.000 euro.

Io invece sono convinto che anche in Italia dovrebbe essere prevista da una legge specifica l’eutanasia. Il Parlamento non può più fare finta di niente.

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