Un italiano su quattro assume farmaci senza consultare il medico

Il fai da te si applica anche alla salute e l’automedicazione è una pratica che gli italiani conoscono bene, forse anche troppo: secondo i risultati dell’ultima indagine di www.dottori.it il 23,4% degli italiani assume farmaci con obbligo di prescrizione senza consultare il medico.

Infatti il portale, che riunisce i medici specialisti italiani (www.dottori.it), ha chiesto all’istituto di ricerca Demoskopea di intervistare un campione rappresentativo dell’universo di riferimento in Italia, pari a circa 37 milioni di individui tra 18 e 65 anni.

Le loro risposte parlano chiaro: quasi un intervistato su quattro, negli ultimi dodici mesi, ha assunto autonomamente farmaci che invece richiedevano la prescrizione medica.

Ma quali sono i farmaci più usati in autonomia dagli italiani?

La risposta più’ ricorrente degli italiani è relativa agli antidolorifici, indicati dal 55,1% degli intervistati.

Non mancano, però, gli antibiotici, farmaci utilissimi ma che, come ribadisce l’Aifa – l’agenzia italiana del farmaco – vanno tassativamente utilizzati dietro il consulto medico, perchè un uso improprio (non solo in termini di dosaggio, ma anche di orari di utilizzo e durata della terapia) può rivelarsi inutile, se non persino dannoso.

Molto utilizzati in autonomia dal proprio dottore sono gli antistaminici (indicati dal 28,8% del campione) e gli antipiretici (20,3%), nonostante per entrambe le tipologie esista la possibilità di incappare in fenomeni allergici o di sensibilizzazione al principio attivo.

Addirittura, il 5,9% del campione dichiara di aver assunto, negli ultimi dodici mesi, degli psicofarmaci senza chiedere un confronto con il medico – percentuale che sale oltre il 10% se si isolano le risposte degli intervistati di età compresa tra i 25 e i 34 anni.

“Se i piccoli fastidi che interferiscono con lo svolgimento delle nostre attività quotidiane possono essere affrontati e curati efficacemente anche senza il consulto con un medico – ha dichiarato Vito Ciardo, general manager di dottori.it – quando si deve ricorrere a farmaci che vengono venduti tramite prescrizione è fondamentale ricorrere all’intervento di uno specialista, in grado di offrire un supporto tecnico, oltre che un sollievo psicologico di grande importanza. Contattare uno specialista e’ oggi più semplice, perchè sono sempre di più i medici che ricorrono al web per velocizzare i processi di comunicazione con il paziente”.

“Nell’ambito dell’indagine realizzata per dottori.it – ha dichiarato Stefano Carlin, amministratore delegato di Demoskopea – abbiamo potuto sottolineare come tra i più giovani emerga un uso più disinvolto dei farmaci e dell’automedicazione: tra gli under 24 la percentuale di chi usa medicinali senza confrontarsi con uno specialista supera il 27%. Più attenti gli adulti e gli anziani, forse per una più radicata abitudine al consulto medico: l’automedicazione con farmaci con obbligo di ricetta tra gli over 55 si abbassa al 18%.”

Questo notevole ricorso all’automedicazione non può che essere considerato negativamente e ritenuto anche piuttosto pericoloso.

Sorge un dubbio: come fanno tante persone a procurarsi quei farmaci senza ricorrere al medico?

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