Al via una campagna sul cancro nell’adolescenza

E’ iniziata il 1° settembre “Non c’è un perché”, una campagna di comunicazione volta a sensibilizzare un vasto pubblico sul tema del tumore nell’adolescenza e sull’importanza di una diagnosi tempestiva al fine di consentire una cura il più possibile efficace. La organizza la Federazione Nazionale delle Associazioni di Genitori di bambini e adolescenti che hanno contratto tumori o leucemie.

Di questa campagna ci si occupa in un articolo pubblicato su www.superabile.it.

Ogni anno in Italia si ammalano di tumore circa 800 adolescenti (15 – 19 anni) e tra 1.000 e 2.000 giovani adulti a seconda del limite superiore di età che si vuole prendere in considerazione.

I pazienti adolescenti arrivano alla diagnosi e quindi alle cure con un ritardo diagnostico significativo rispetto ai bambini. I motivi sono legati alla scarsa informazione dei ragazzi e delle famiglie, alla paura di affrontare il sospetto di malattia, al ritardo nell’invio allo specialista oncologo da parte del primo medico che visita il paziente, spesso il medico di base, alla mancanza di una rete efficace sul territorio nazionale.

E’ fondamentale quindi porre la massima attenzione da parte di famiglie, medici e da parte degli stessi ragazzi alla necessità di una diagnosi precoce.

L’iniziativa – che si avvale di uno spot per la divulgazione del tema – è promossa in collaborazione con Aieop (Associazione Italiana di Ematologia Oncologia Pediatrica – www.aieop.org), che ha istituito una specifica “Commissione Adolescenti”, con cui Fiagop collabora: genitori e medici insieme, vicini e insieme ai ragazzi, per contribuire a migliorare il trattamento di cura e gli aspetti sociali di questi ragazzi colpiti dalla malattia.

Oggi Fiagop e Aieop, in collaborazione con le società scientifiche dell’adulto Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica) e Sie (Società Italiana di Ematologia), hanno dato vita a Siamo, Società Italiana Adolescenti con Malattie Onco-ematologiche, un progetto su base nazionale che intende promuovere e valorizzare iniziative dedicate ai pazienti adolescenti malati di tumore, movimento culturale e al tempo stesso associazione scientifica dedicata ai bisogni degli adolescenti malati, che la campagna contribuisce a rendere nota.

La campagna sarà trasmessa sulle emittenti televisive nazionali grazie alla concessione di spazi di comunicazione gratuita grazie a Sky per il Sociale, La7) e Mediafriends , sul web e sui social media con l’hashtag #nonceunperche, e prevede una campagna stampa.

La campagna in questione non può che essere valutata positivamente.

Rimane un dubbio: perché non vi hanno partecipato la Rai e Mediaset?

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