Berlinguer ti voglio bene anche io

Oggi sono 30 anni dalla morte di Enrico Berlinguer avvenuta il 14 giugno 1984 a Padova, dopo il malore che nei giorni precedenti Berlinguer ebbe nel corso di un comizio. E’ doveroso ricordarlo e intendo ricordarlo anche io.

Berlinguer può anche essere criticato, a mio avviso, per alcune politiche che portò avanti come segretario del Pci e leader indiscusso di questo partito, nel periodo nel quale fu segretario.

Può essere criticata la politica del compromesso storico.

Può essere criticata la sua azione insufficiente per rinnovare radicalmente il Pci, come era necessario fin dal termine degli anni ’70 e dagli inizi del decennio successivo.

Può essere criticata la sua decisione di non scendere ad alcun compromesso per favorire la liberazione di Aldo Moro, sequestrato dalle Brigate Rosse.

Non può essere criticata però la politica dell’austerità, che fu da lui sostenuta con molto impegno anche se non fu seguito da molti, anche all’interno del suo partito. Con quella politica egli evidenziò l’esistenza in Italia di una questione morale di notevole importanza, anticipando poi le vicende giudiziarie che alcuni anni dopo emersero con “Mani pulite”.

Ma, soprattutto, non può essere criticata la sua concezione della politica.

Il suo essere contraddistinto da una passione politica molto intensa.

Il fatto di perseguire l’interesse generale del Paese e non certo i suoi interessi personali.

Il suo rigore morale così forte.

E la sua concezione della politica, rimane un modello da seguire, anche a 30 anni di distanza dalla sua morte, per tutti coloro che intendono fare politica non solo nel Pd, ma in tutti i partiti.

Purtroppo in pochi casi, oggi, Berlinguer è un modello che viene seguito, per quanto concerne appunto il suo modo di concepire la politica.

Quindi Berlinguer sembra essere, di fatto, dimenticato.

Il mio auspicio è che, invece, nel prossimo futuro, Berlinguer diventi di nuovo un modello seguito realmente da un numero crescente di persone che decidono di dedicarsi all’attività politica, anche per un periodo limitato della loro vita.

Se questo avvenisse la situazione politica, ma anche quella economica e sociale, dell’Italia migliorerebbe, decisamente.

Io sono scettico che quanto da me auspicato avvenga realmente, ma la speranza rimane, comunque.

Peraltro seguire il modo di concepire la politica adottato da Berlinguer sarebbe il modo migliore per ricordarlo, se non l’unico.

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