Perchè molti italiani vanno con le prostitute?

Spesso i mass media si occupano di proposte più o meno valide volte a ridurre i problemi che vengono causati nelle nostre città dalla notevole diffusione del fenomeno della prostituzione. Per ultimo il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha ipotizzato la realizzazione di quartieri a luci rosse. Proposta peraltro non nuova, anche se fino ad ora non è stata attuata in nessuna città italiana.

Ci si occupa di meno di analizzare le caratteristiche che il fenomeno della prostituzione assume in Italia e ciò mi sembra sbagliato.

Secondo alcuni comunque, ad esempio secondo il dipartimento per le pari opportunità, gli italiani che frequentano prostitute sono addirittura 9 milioni. Per l’università di Bologna sono invece 2,5 milioni. Verificare se questi dati siano realistici non è facile.

Ma è indubbio che sono molti gli italiani che le frequentano, anche perché sembra – e invece questa stima è abbastanza attendibile – che siano almeno circa 70.000 le prostitute che, nel nostro paese, esercitano questa professione in modo non saltuario.

Talvolta si tenta di individuare quali sono gli uomini che più spesso vanno con le prostitute.

Si sostiene che tra i clienti delle prostitute ci sono sia italiani che migranti, operai come forze dell’ordine e sacerdoti. A livello anagrafico, la fetta più consistente riguarda gli adulti, la metà dei quali sarebbe composta da uomini sposati. Subito dopo vengono i giovani, mentre l’arrivo di farmaci come il Viagra, avrebbe fatto lievitare anche la domanda da parte degli anziani.

Più raramente ancora si prova ad individuare le motivazioni che spingono un così elevato numero di italiani a frequentare le prostitute.

Individuare tali motivazioni potrebbe essere considerato importante perché in tal modo si contribuirebbe a ridurre il numero delle prostitute, ammesso che tale obiettivo sia ritenuto opportuno e necessario.

E’ indubbio che quelle motivazioni sono diverse. E diverse sono le motivazioni che osservatori più o meno attenti hanno preso in considerazione.

Intanto la sottolineatura del fatto che l’uomo per natura è poligamo, come del resto tutti gli esseri viventi.

Spesso poi si ritiene che l’uomo, pur sposato, vada con le prostitute per non avere “noie”, per il bisogno di variare, per non avere sempre a che fare con la stessa donna, anche per realizzare qualche fantasia erotica che la consorte disdegna e non avere problemi di sorta.

Sono poi considerati importanti il bisogno di dominio e il rifiuto dell’emancipazione femminile.

Così ad esempio si potrebbe spiegare il massiccio ricorso alle ragazze dell’Est, dove c’è una maggiore soggezione nei confronti del maschio.

Un criminologo aggiunge anche che, pur esistendo da sempre il ricorso alle prostitute,  i motivi sono in parte cambiati. Con un’affermazione piuttosto semplice si potrebbe sintetizzare queste novità: “Incomprensioni con le partner, niente impicci o coinvolgimenti. Compri, butti e non ti impegni”.

Una sorta di diffusione del consumismo anche nei rapporti con l’altro sesso, quindi.

Secondo una docente universitaria di psicologia invece: “Con una prostituta l’uomo si sente dominatore. La donna è mero corpo da comprare in mezzo alla strada, dove l’offerta rispecchia quello che il maschio vuole.

Ci siamo conformate, nella nostra sessualità e nei rapporti con il maschio, ai modelli promossi dalla società e dai media. So di dire qualcosa che molte donne non condividono, perché in contraddizione con le conquiste di emancipazione. Forse ci siamo lasciate un po’ andare.

Siamo esigenti e poco disposte a passare sopra le debolezze dei maschi e le loro ansie da prestazione. Siamo noi a chiedere, a decidere, a imporre. La sessualità, invece, non dovrebbe mai essere un’arma di contrattazione”.

A me sembra comunque che sia necessaria un’analisi più approfondita delle motivazioni che inducono molti italiani ad andare con le prostitute.

E’ vero che le prostitute ci sono sempre state.

Ma il notevole ricorso ad esse, che attualmente si verifica in Italia, non lo considero opportuno, per vari motivi, e quindi se potranno essere individuate con maggiore precisione quelle motivazioni sarà più facile attuare gli interventi necessari per ridurre considerevolmente la diffusione del fenomeno della prostituzione.

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One Response to Perchè molti italiani vanno con le prostitute?

  1. Paul Stanton ha detto:

    ancora a parlare di prostitute..come è possibile voler analizzare quando ci sono almeno 5 milioni di maschi che vanno con leprostitue?! quando ni paesi più evoluti è un lavoro vero e porrpio da decenni con tasse equant’aaltro…la ridicolaggine dell’italia è infinita..

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