Il merito della vittoria del Pd è tutto di Renzi

Renzi può piacere o no. Renzi può essere considerato un uomo di governo in grado di risolvere almeno una parte consistente dei problemi cui si trova di fronte l’Italia in questo periodo oppure no. Ma non credo che non si possa ammettere che il merito della vittoria del Pd alle elezioni europee sia tutto merito di Renzi.

Io ritengo che, se il leader del Pd fosse stato un altro o se il presidente del consiglio espressione di questo partito fosse stato un altro, il risultato del Pd sarebbe stato ben diverso. La percentuale dei voti ottenuti sarebbe stata molto più bassa del 40% e oltre conseguito il 25 maggio.

In un periodo nel quale sempre di più contano i leader politici e la personalizzazione della politica, il fatto che Renzi ha quanto meno acquisito l’immagine di un leader molto diverso da quelli che la sinistra italiana ha avuto negli ultimi anni, molto più dinamico e con una maggiore capacità di cambiare la situazione esistente, gli ha consentito di attrarre molti consensi.

Io non credo che abbia contato solo l’immagine. Io ritengo che effettivamente Renzi sia un leader più dinamico e più in grado di modernizzare il nostro Paese, rispetto agli altri leader che negli ultimi anni hanno guidato la sinistra italiana. Anche se riconosco che un giudizio definitivo, soprattutto sulla sua capacità di affrontare con successo i principali problemi del sistema economico e sociale italiano, non possa essere ancora espresso e saranno invece necessari alcuni anni per verificare i risultati che Renzi sarà in grado di raggiungere.

Penso però che le prime iniziative facciano ben sperare, soprattutto quelle promosse come presidente del consiglio. E si è anche così dimostrato che quanti hanno criticato la sostituzione di Letta, avvenuta senza il ricorso a nuove elezioni politiche, sbagliavano.

Se Renzi non avesse guidato il Pd in occasione delle elezioni europee, inoltre, quasi sicuramente il movimento 5 stelle di Grillo sarebbe divenuto il primo partito con un ampio scarto di consensi rispetto al Pd.

Gli stessi risultati positivi ottenuti dal Pd nelle elezioni regionali di Piemonte e Abruzzo e nelle elezioni amministrative dipendono, in parte quanto meno, dall’effetto-traino determinato dal successo conseguito alle europee e quindi indirettamente dal successo riscosso fra gli elettori da Matteo Renzi.

In conclusione il 25 maggio ha vinto in Italia, soprattutto, il leader di una moderna sinistra riformista. Se Matteo Renzi continuerà a vincere dipenderà, però, esclusivamente, dalla sua effettiva capacità di modernizzare il nostro Paese, e, prevalentemente, dalla sua effettiva capacità di contribuire a risolvere i problemi strutturali cui ci troviamo di fronte da troppi anni ormai.

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