Casi di lebbra anche in Italia

Il 26 gennaio è la giornata mondiale contro la lebbra. In Italia ogni anno vengono diagnosticati fino a nove casi di lebbra. Si tratta di stranieri o italiani che rientrano dopo lunghi soggiorni all’estero. In generale l’80% delle diagnosi riguarda India, Brasile e Indonesia.

In un articolo pubblicato su www.redattoresociale.it ci si occupa della diffusione della malattia in varie parti del Mondo.

“Domenica 26 gennaio si celebra in tutto il mondo la giornata contro la lebbra. Ma qual è la situazione sullo sviluppo della malattia?

Nel 2012 sono stati diagnosticati 232.857 nuovi casi di lebbra in 101 Paesi nel mondo: l’80% si registra tra India, Brasile e Indonesia, ma si hanno numeri significativi anche in Cina, Sud Sudan, Tanzania, Myanmar, Etiopia, Madagascar, Repubblica democratica del Congo, Nepal, Filippine, Sri Lanka, Costa d’Avorio e Bangladesh (dati Aifo).

Se confrontato con il 2011, il dato risulta in leggero aumento (+2,7%), ma il rapporto è incompleto: mancano quelli di 50 Stati e i dati relativi all’Africa presentano qualche anomalia. Il motivo? A causa delle difficoltà finanziarie, sempre più Paesi hanno difficoltà a trovare personale sanitario adeguatamente formato per diagnosticare e curare la lebbra.

Va registrata, quindi, la crescente difficoltà dei programmi nazionali di lotta alla malattia a funzionare in maniera adeguata. Molti governi, poi, pensano che la malattia sia stata eliminata e non richieda più i servizi sanitari relativi, quindi guardando le statistiche sembra che la lebbra non sia più un problema e mancando i controlli sembra che non ci siano persone con disabilità dovute alla lebbra.

In realtà, anche se, negli ultimi 20 anni, 15 milioni di persone sono state curate con la polichemioterapia (trattamento che rende i malati non contagiosi per gli altri e quindi curabili a casa, e non in isolamento) e sono guarite dalla lebbra, sono in molti ad avere bisogno ancora di cure per i problemi legati a disabilità, ulcere e ferite.

Si calcola che nel mondo ci siano 2 milioni di persone con disabilità gravi causate dalla lebbra (dati Oms).

Per quanto riguarda l’Italia, sono 6-9 i nuovi malati che vengono diagnosticati ogni anno: si tratta, soprattutto, di stranieri o di italiani che rientrano dopo lunghi soggiorni all’estero.

In India vi è un’endemia modesta della malattia, ma la situazione è molto variegata.

Nel 2012 il tasso di incidenza della lebbra (nuovi casi di lebbra diagnosticati durante l’anno) è 10,35 casi per 100.000 abitanti. E, in effetti, i dati relativi alle nuove diagnosi degli ultimi 6 anni (2007-2012) mostrano una situazione sostanzialmente stabile, con un leggero aumento dei casi tra il 2010 e il 2012 (le nuove diagnosi sono passate da poco più di 126.000 a oltre 134.000).

A un’analisi più approfondita però emerge un quadro più eterogeneo: nel 2011 vi erano 11 distretti (su 671 totali) con un tasso di incidenza superiore a 50 casi per 100.000 abitanti, 63 distretti con un tasso compreso tra 20 e 50 casi per 100.000 abitanti e altri 123 distretti con un tasso compreso tra 10 e 20 casi per 100.000 abitanti.

Ciò significa che nel 2011, 197 distretti indiani avevano uno stato di endemia grave o severo. Guardando alla situazione dei singoli stati dell’India, nel 2011 ve n’erano 15 con più di 1.000 nuovi casi di lebbra all’anno: se fossero Paesi indipendenti, sarebbero tra quelli con il più alto numero di nuove diagnosi nel mondo. Sempre nel 2011, il 9% dei distretti con alta endemia della malattia non avevano nessun medico leprologo per seguire i malati.

Nel 2012 nei progetti sostenuti dall’associazione Aifo (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau) sono stati diagnosticati e curati oltre 29.000 nuovi casi di lebbra, circa l’80% in più rispetto al 2011.

Confrontando i dati del 2012 con quelli degli ultimi anni, tuttavia, si nota un graduale spostamento degli interventi di Aifo dalla diagnosi e cura dei nuovi casi alla cura delle complicazioni e alla riabilitazione delle persone con disabilità causate dalla lebbra.

Nel 2012 sono 33.928 le persone con complicazioni che hanno beneficiato dei servizi di riabilitazione e cura nei progetti Aifo e quasi 2.800 quelle che hanno usufruito di attività, interventi di formazione professionale e riabilitazione sociale ed economica.

In totale, sono quasi 66.000 i malati di lebbra che hanno potuto beneficiare di interventi specifici nei progetti di Aifo”.

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