Raddoppiata la richiesta di farmaci ai centri Caritas

La crisi economica incide negativamente anche per quanto riguarda l’acquisto di beni che possono essere considerati essenziali. E’ il caso dei farmaci. Sempre più spesso una parte delle famiglie italiane non sono in grado di acquistarli. Di qui il maggiore ricorso, per procurarseli, ai centri Caritas.

Si riferisce di questa situazione in un comunicato dell’agenzia Dire (www.dire.it).

“Quello della carenza di farmaci è un problema che coinvolge sempre di più le famiglie italiane che, in tempo di crisi economica, si trovano troppo spesso a far fatica a soddisfare un bisogno, quello della salute, che dovrebbe essere primario.

Lo rileva la Caritas che, dal suo osservatorio privilegiato, ha notato come negli anni della crisi ci sia stato un forte aumento delle richieste di farmaci ai propri centri di ascolto.

Il direttore della Caritas italiana, monsignor Francesco Soddu, in vista della presentazione del rapporto sulla povertà sanitaria e sulla donazione dei farmaci in Italia, riferisce: ‘I nostri dati dicono che dal 2009 al 2012 c’è stato un aumento della richiesta di farmaci ai nostri centri del 57% rispetto
al totale delle richieste che riceviamo. Troppe persone rischiano di essere escluse dalle cure: c’è chi non è nelle condizioni di poter curare una semplice bronchite che poi magari si trasforma in polmonite che, se non fronteggiata con attenzione, può diventare anche fatale’.

Importante quindi l’idea di puntare i riflettori sul tema della povertà intrecciato a quello della sanità: il 14 gennaio ne parleranno al centro congressi Frentani di Roma il presidente della fondazione Banco Farmaceutico onlus, Paolo Gradnik, il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, oltre al
presidente della Federazione Ordine dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, il presidente di Federfarma, Annarosa Racca, il presidente di Assogenerici, Enrique Huasermann, e il presidente di Assosalute, Stefano Brovelli. Coordina l’evento Nico Perrone, direttore dell’agenzia di stampa Dire.

A partecipare a questa iniziativa è la Caritas, sottolinea monsignor Soddu, perfettamente coerente con ‘il mandato di intervenire nell’ambito della povertà e della emarginazione sociale ma anche di essere presenti nel tessuto sociale perchè ci si attivi su questi temi’.

Il malato non può essere visto come il povero tra i poveri – prosegue il direttore della Caritas -. Si tratta infatti di una condizione esplosiva, quella in cui ‘a una situazione di precarietà fisica si aggiungono problemi economici’.

Per monsignor Soddu bisogna quindi ‘restituire a queste persone la dignità, assicurando il bene primario della salute’ sapendo ‘diversificare’ i campi di azione: ‘sociale, sanitario e socio assistenziale non devono essere messi in un unico contenitore ma necessitano di interventi specifici’.

Su questo tema, avverte, al di là degli ‘aspetti finanziari che la fanno da padrone’ in ambito politico, ‘non intendiamo sostituirci alle istituzioni e allo Stato che hanno compiti fondamentali, ma la funzione sussidiaria che possiamo svolgere – sottolinea – e’èolto forte’.

Perchè, avverte citando le parole di Papa Francesco, ‘una comunità dove i poveri vivono senza dignità e inclusione rischia la dissoluzione’”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: