I farmaci costano troppo

Secondo un’indagine dell’associazione di consumatori Altroconsumo i prezzi dei farmaci sono troppo elevati. Infatti dopo la liberalizzazione dei farmaci a carico dei cittadini, non si vedono né sconti né benefici. La misura del governo Monti non ha funzionato: solo il 5,5% delle farmacie interpellate dichiara di scontare i medicinali.

In un comunicato emesso dall’agenzia Adnkronos Salute si analizzano i principali contenuti dell’indagine di Altroconsumo.

“Al palo la liberalizzazione dei farmaci a totale carico dei cittadini, secondo un’inchiesta di Altroconsumo sui prezzi dei medicinali e sui canali di vendita: non si vedono gli sconti nè i benefici per i cittadini.

Gli ipermercati, pur aumentando i prezzi del 9,1% in due anni, sono ancora il canale più conveniente: comprare i medicinali nella grande distribuzione costa circa il 14% in meno rispetto sia alle farmacie sia alle parafarmacie. Queste ultime nell’ultimo biennio hanno aumentato i prezzi del 7,1%, di fatto allineandoli a quelli delle farmacie.

L’indagine di Altroconsumo ha rilevato e confrontato, tra aprile e giugno, i prezzi di 69 farmaci da banco, i più noti e utilizzati, in dieci città: Milano, Roma, Torino, Napoli, Genova, Verona, Bologna, Firenze, Bari e Palermo. Coinvolti 139 punti vendita: 109 farmacie, 15 parafarmacie, 15 ipermercati.

Alla fine sono stati raccolti quasi diecimila prezzi per valutare quanto varia il costo di uno stesso medicinale nei diversi punti vendita di ciascun canale (farmacia, parafarmacia o ipermercato), stabilire quale di questi tre canali sia il più conveniente e capire come si è evoluto il mercato.

Secondo Altroconsumo, la misura voluta dal governo Monti – sconti anche sui medicinali con ricetta, compresi quelli rimborsabili (fascia A) se a pagarli è direttamente il cittadino – è stata ‘azzoppata’.

Solo il 5,5% delle 109 farmacie interpellate dichiara di scontare questi medicinali, non venduti in altri canali concorrenti.

‘Se non si spezza il vincolo alla distribuzione, la liberalizzazione non parte: a rimetterci saranno i cittadini, le finanze e l’efficienza del Servizio sanitario nazionale, il sistema-Paese’, sottolinea l’associazione, che ha segnalato i risultati dell’inchiesta ai ministeri dello Sviluppo economico e della Salute chiedendo ‘interventi risolutori sulla distribuzione dei farmaci ai cittadini e per il rilancio della concorrenza nel settore’”.

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