12 milioni di italiani soffrono di dolore cronico

12 milioni di italiani soffrono di dolore cronico causato da mal di schiena, mal di testa, da patologie del sistema nervoso o di origine oncologica o traumatica, con conseguenze su qualità della vita, lavoro, costi sociali e sanitari. Ci sono però diverse terapie utilizzabili per combattere il dolore. La fondazione Isal ha organizzato “Cento città contro il dolore” per informare i cittadini su queste terapie e sui centri specialistici a cui far riferimento e per raccogliere fondi per la ricerca scientifica.

Delle iniziative della fondazione Isal riferisce un articolo pubblicato su www.superabile.it.

“Una biciclettata dà il via alle iniziative che porteranno a ‘Cento città contro il dolore’, la giornata internazionale organizzata dalla fondazione Isal e in programma per il 12 ottobre.

Obiettivo? Informare i cittadini sulle terapie disponibili contro il dolore e sui centri specialistici presenti sul territorio, diffondere il diritto alla cura sancito dalla Legge 38/2010 e raccogliere fondi per la ricerca scientifica.

‘Troppe persone sopportano inutilmente senza rivolgersi a specialisti oppure, per disperazione, fanno ‘shopping sanitario’, assumendo farmaci che possono peggiorare la situazione – dice William Raffaeli, presidente della fondazione Isal – E’ in questi casi che il dolore si cronicizza e diventa una vera e propria malattia’.

In sella, oltre a medici e farmacisti, ci saranno anche le glorie del ciclismo Ercole Gualazzini e Vittorio Adorni. La biciclettata prenderà il via da Calestano, borgo del parmense ai piedi dell’Appennino…

Sono circa 12 milioni (20% della popolazione) gli italiani che soffrono di dolore cronico causato da mal di schiena, mal di testa, da patologie del sistema nervoso o di origine oncologica o traumatica, con conseguenze su qualità della vita, lavoro, costi sociali e sanitari.

Si stima, inoltre, che ogni anno, a causa del dolore, si perda oltre un miliardo di ore lavorative e si spendano circa 2 miliardi di euro per prestazioni e farmaci, a volte inappropriati.

‘Ma il dolore, di qualsiasi natura sia, non va sopportato, va trattato – continua Raffaeli – con ‘Cento città contro il dolore’ vogliamo porre fine all’indifferenza, informare i cittadini che curarsi si può e chiedere alle istituzioni di rendere finalmente concreta la legge 38, che è una legge di civiltà e un orgoglio per l’Italia, ma che aspetta ancora di essere applicata’.

Organizzata in collaborazione con le associazioni territoriali amici di Isal e con una ventina di onlus, la giornata internazionale ‘Cento città contro il dolore’ prevede per il 12 ottobre iniziative di sensibilizzazione in oltre 90 città italiane (con puntate in Australia, Canada, Gran Bretagna, Olanda e Stati Uniti), precedute da una campagna informativa di una settimana all’interno delle strutture sanitarie.

In occasione della giornata, nelle piazze volontari e medici spiegheranno come e dove sia possibile curarsi e chiederanno di compilare un questionario su dolore e terapia, i cui risultati saranno presentati al ministero della Salute.

A fronte di un contributo, saranno distribuiti i confetti di Sulmona: il ricavato sarà utilizzato per finanziare la ricerca sulle patologie dolorose per ora senza cura”.

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