Don Ciotti, la povertà che ruba il futuro

Don Luigi Ciotti ha commentato i dati Istat sulla povertà in Italia. Proprio sulla povertà il Gruppo Abele e Libera hanno presentato alcuni giorni fa a Senigallia il dossier “Miseria Ladra” con un’agenda di 12 punti rivolti al governo e ai parlamentari. 

In un articolo pubblicato su www.gruppoabele.org  si fa riferimento a quanto ha dichiarato don Ciotti.

“‘I dati forniti dall’Istat sulla povertà assoluta e relativa in Italia – afferma Luigi Ciotti – dicono che il nostro Paese non solo è malato: lo è gravemente.

È malata la democrazia come forma di governo chiamata a garantire a tutte le persone una vita libera e dignitosa. Questa garanzia da tempo non esiste più: vale solo sulla carta, mentre nei fatti è continuamente smentita. Libertà, dignità, lavoro sono diventati – da diritti – privilegi, beni solo per chi se li può permettere.

Di fronte alla crescita della sofferenza sociale non possiamo allora stare zitti ma soprattutto non possiamo stare inerti.

Questa crisi, prima che economica, è una crisi dell’etica e della politica.

Dell’etica, perché chiama in causa tanti egoismi, tanti menefreghismi, tante piccole e grandi corruzioni e illegalità.

Della politica, perché nasce da una gestione del bene pubblico troppo spesso condizionata da interessi privati se non abusivi.

Nessuno ha la ricetta in tasca. Certo è, però, che la ripresa della fiducia non può che ruotare attorno alla parola uguaglianza, come ci ricorda l’articolo 3 della Costituzione.

La politica esca dai tatticismi e dalle spartizioni di potere, riduca le distanze sociali e si lasci guidare dai bisogni delle persone, a partire da quelle più in difficoltà: probabilmente quei terribili dati sulla povertà cominceranno una timida, ma decisa, inversione di tendenza’.

Ad affermarlo don Luigi Ciotti, presidente nazionale del Gruppo Abele e di Libera, nel commentare il report dell’Istat sulla povertà nel nostro paese.

Nelle scorse settimane Gruppo Abele e Libera hanno promosso Miseria Ladra, una  campagna nazionale contro tutte le forme di povertà.

La campagna vuole essere un cantiere aperto a tutte le associazioni del volontariato, del mondo della Chiesa, alle cooperative del sociale per ‘chiamare’ e ‘convocare’ alla mobilitazione su un problema che oggi tocca più tragicamente e in misura crescente alcune fasce sociali, ma domani potrebbe riguardare molti altri di noi.

Obiettivo la convocazione per il mese di ottobre di un appuntamento nazionale di tutte le realtà territoriali che si attivano in azioni di contrasto alla povertà come occasione di confronto sui problemi, sulle difficoltà incontrate, sui metodi di intervento”.

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