Gli italiani consumano più antidepressivi

Secondo il Censis, in Italia, in sei anni è cresciuto del 16% il consumo di antidepressivi. E sono aumentate le paure collettive, le principali sono per il futuro dei figli e per la disoccupazione. E’ aumentata la paura di essere rapinati in casa. Ed è cresciuto il pessimismo sul futuro.

In un comunicato dell’agenzia Dire (www.dire.it) sono esaminati i principali risultati emersi dal tradizionale appuntamento di riflessione di giugno, organizzato dal Censis, “Un mese di sociale”.

“‘Una volta la sfida era l’esame, oggi è la vincita al gioco.

Stime attendibili affermano che non più del 20% degli italiani possiede le competenze minime per orientare e risolvere, attraverso l’uso appropriato della lingua italiana, situazioni complesse e problemi della vita quotidiana. Questo svilimento del capitale culturale si riflette nella crisi endemica di cinema e teatri, accresciuta dalla crisi.

Gli individui che compongono la società impersonale hanno un’identità volatile. Cercano prove iniziatiche e sfide per affermare la propria identità, ma anzichè affrontare esami universitari, affrontano avvincenti sfide con i videogiochi o il gioco online.

Il 31% dei genitori italiani gioca quotidianamente con i videogiochi anche per più di due ore. E oltre il 30% degli adolescenti dichiara di conoscere ragazzi che giocano al poker online’.

Emerge questo dall’ultimo dei quattro incontri del tradizionale appuntamento di riflessione di giugno ‘Un mese di sociale’, dedicato quest’anno a ‘La società impersonale’, organizzato dal Censis.

‘L’identità delle persone poggia sempre più sull’aspetto estetico. Siamo terzi al mondo per numero di interventi di medicina e chirurgia estetica in rapporto alla popolazione’. Nel 2012 in Italia – continua il Censis – gli interventi di medicina estetica sono aumentati del 24,5%. Quanti non si accontentano di avvicinarsi a canoni di bellezza spesso omologati dallo star system, ma vogliono trasmettere attraverso il loro corpo qualche tipo di messaggio che li identifichi, hanno a disposizione 900 centri per il tatuaggio (costo variabile da 40 a 2.000 euro l’uno). Ogni settimana aprono in Italia 4 nuovi centri specializzati in tatuaggi’.

‘A fronte di un reale aumento di estorsioni, minacce, omicidi e tentati omicidi (da 462.000 a 588.000 in 6 anni), crescono le paure collettive.

Guidano la classifica quelle per il futuro dei figli e per la disoccupazione, aumenta di 10 punti percentuali quella di essere rapinati in casa. Su tutte svetta la paura del degrado ambientale e la distruzione dell’equilibrio naturale. Per quanto riguarda i figli, si temono incontri pericolosi in rete (pedofili) e bullismo.

Cresce – avverte il Censis – il pessimismo sul futuro, anche perchè la gran parte degli italiani prevede un ulteriore slittamento etico: per il 55% aumenteranno le tangenti, come l’evasione fiscale (58,6%) e la pratica di accettare affari di dubbia committenza (59,8%)’.

‘I ritmi della vita sono sempre più caotici, anche il turn over dei negozi si è fatto rapidissimo e agli stessi ritmi bruciano i nuovi movimenti politici.

Il 68% degli italiani pensa che tra 5-10 anni saremo fortemente condizionati dai ritmi accelerati. Intanto – conclude il Censis – aumenta il consumo di psicofarmaci: +16,2% di antidepressivi in 6 anni’”.

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