Affinchè la tragedia di Dacca non si ripeta

Quanto è avvenuto a Dacca, in Bangladesh, non dovrebbe ripetersi. Una tragedia che ha determinato più di 1.000 morti non dovrebbe ripetersi. Affinchè ciò avvenga realmente potrebbe rivelarsi utile una proposta del premio Nobel Muhammad Yunus, con l’obiettivo di contribuire ad affrancare gli operai bengalesi dall’attuale condizione di schiavitù.

La proposta di Yunus è analizzata in un articolo pubblicato su www.rassegna.it.

“Dopo la tragedia di Dacca, dove le vittime ad oggi sono 1127, il premio Nobel bengalese Muhammad Yunus lancia la proposta di fissare un tetto minimo a 50 centesimi di dollaro all’ora per i lavoratori delle industrie tessili.

‘Fissare un salario minimo internazionale di 50 centesimi di dollari all’ora, il doppio del livello medio attuale in Bangladesh’, con l’obiettivo di ‘affrancare gli operai dalla condizione di schiavitù citata dal Papa’.

E’ la proposta lanciata dalle colonne del quotidiano britannico Guardian dal premio Nobel Muhammad Yunus, economista bengalese, ideatore e realizzatore del microcredito moderno, ovvero di un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali.

Per Yunus, la tragedia di Dacca è ‘il simbolo del nostro fallimento come nazione’, ma ora non basta esprimere solidarietà e vicinanza, occorre interrogarsi su cosa fare per evitare quello che il premio Nobel considererebbe un disastro per il suo Paese: la distruzione dell’industria tessile che ha profondamente trasformato il Bangladesh.

Quindi la proposta del salario minimo internazionale, attraverso il quale riformare l’industria e prevenire future tragedie.

Ovviamente, dice Yunus, bisogna essere preparati a una reazione negativa del mercato.

Alcuni diranno – scrive l’economista – che il Bangladesh perderà così la sua competitività, ma questa potrà invece essere riacquistata su altri versanti, per esempio aumentando la produttività e i lavori specializzati, riguadagnando la fiducia dei compratori e assicurando il benessere dei lavoratori.

Yunus sottolinea infine che sarebbe importante che tutte le compagnie straniere aderissero al salario minimo insieme, per evitare scontri e risentimenti tra i diversi soggetti industriali…”

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