Eleggiamoci il presidente della Repubblica

Il 14 maggio scorso è stato depositato in Cassazione un progetto di legge costituzionale di iniziativa popolare per introdurre, tra l’altro, l’elezione diretta da parte dei cittadini del presidente della Repubblica e un sistema elettorale per la Camera dei Deputati uninominale a doppio turno. Fra i promotori dell’iniziativa Giovanni Guzzetta, Gianfranco Pasquino e Mario Segni.

I contenuti e le finalità dell’iniziativa sono individuabili visitando il sito www.scegliamocilarepubblica.it.

Questo si può leggere sul sito in questione:

“L’Italia ha urgente bisogno di manutenzione, sennò si può rompere in modo irreparabile.

Noi amiamo l’Italia e, anziché scappare verso un Paese più facile del nostro, restiamo qui, cerchiamo in ogni modo di volerle bene e di fare la nostra parte.

Oggi il nostro Paese è come una bella casa con gli infissi usurati, la caldaia da cambiare, il tetto con le tegole rotte dalle intemperie e dal trascorrere del tempo, l’umidità alle pareti, le crepe sulle scale.

Amare non significa onorare una reliquia e assistere al suo decadimento con adorazione fideistica e ‘guai a chi la tocca’ perché è sacra.

Amare il nostro Paese, per noi, significa volerlo mettere oggi nelle condizioni di essere più efficace, più leggero nei movimenti, più serio nei comportamenti, più competitivo in Europa e nel Mondo.

Le convulsioni attuali del nostro sistema politico impongono la necessità di mettere mano ad alcuni articoli di una Costituzione scritta 65 anni fa con condizioni, esigenze e aspettative totalmente diverse e, benché difficili e segnate dal dopoguerra, per certi aspetti meno complesse di quelle attuali.

Il risultato elettorale di febbraio, la gestione di tale risultato e più ancora le modalità e l’esito paradossale dell’elezione del Presidente della Repubblica – in cui franchi tiratori e convulsioni dei partiti l’hanno fatta da padrone – sono sintomi di un Paese che ha disperatamente bisogno di cambiare le proprie regole.

E forse questa è l’ultima chiamata.

La natura del nostro gruppo di persone è rigorosamente trasversale, Giovanni Guzzetta è il promotore dell’iniziativa, con l’adesione di tante personalità tra i quali si possono citare Paolo Armaroli, Alessandro Campi, Angelo Panebianco, Gianfranco Pasquino, Claudio Petruccioli, Mario Segni, Marco Taradash.

Il 14 maggio 2013 abbiamo depositato in Cassazione un progetto di legge costituzionale di iniziativa popolare per:

l’introduzione dell’elezione Popolare diretta del Capo dello Stato

la fine del bicameralismo

un sistema elettorale per la Camera uninominale a doppio turno

la riduzione dei membri della Camera politica

un referendum obbligatorio che consenta ai cittadini di pronunziarsi su questa riforma

Il 1° giugno, non a caso un giorno prima dell’anniversario della fondazione della Repubblica, ci sarà un evento da noi organizzato, in cui lanceremo l’iniziativa a favore del Presidenzialismo e della legge elettorale fondata sul doppio turno di collegio.

Il nostro auspicio è che intervengano anche personalità politiche dei diversi schieramenti in appoggio alla nostra azione e che la inquadrino nel processo di rinnovamento politico e istituzionale del Paese…”.

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