Sanità in ginocchio

I problemi della sanità pubblica sono stati al centro di un’assemblea organizzata dalla Cgil nella quale sono state avanzate alcune proposte rivolte al prossimo governo.

In un articolo pubblicato su www.rassegna.it  si riferisce di quanto avvenuto nel corso dell’assemblea in questione

“Non c’è più tempo. La sanità pubblica ha perso trenta miliardi per i tagli lineari dal 2011 a oggi: 20 col governo Berlusconi e dieci con l’esecutivo di Monti.

È dunque il momento di rilanciare il servizio sanitario nazionale, pubblico e universale, per garantire l’assistenza territoriale 24 ore su 24, ma anche creare e salvaguardare il lavoro e avviare processi di partecipazione.

Queste le proposte della Cgil, illustrate nel corso di un’assemblea pubblica a Roma e pronte per l’attenzione del prossimo governo.

Le ultime sforbiciate ‘hanno messo in discussione la garanzia dei Livelli essenziali di assistenza, le condizioni di lavoro e persino i livelli di occupazione’, osserva il segretario confederale Vera Lamonica. Una constatazione che parte dai numeri: la spesa italiana per la sanità, al contrario di quanto molti pesano, è più bassa della media Ocse (i paesi più avanzati) e inferiore anche nel confronto con Germania e Francia.

Se è vero che ci sono margini per migliorarla e combattere il malaffare, la priorità – sostiene la Cgil – dev’essere rafforzare il sistema, non certo privatizzarlo.

‘Si parla molto di quello che non funziona e poco delle eccellenze della sanità, dei tanti che lavorano senza stipendio o senza la certezza del loro posto’, rileva il leader della confederazione, Susanna Camusso, nel suo intervento.

‘Basta coi commissariamenti, la logica dell’emergenza nella sanità sta diventando intollerabile. Un sistema universale per la sanità, anche per chi non ha formalmente in tasca i documenti da cittadino italiano, si costruisce giorno per giorno e non lo si può fare se non si riconosce nella contrattazione lo strumento per modificare e aggiornare il lavoro’.

L’auspicio è che stia per finire la stagione dei tagli: ‘Cominciamo a pensare a come usare al meglio le risorse pubbliche. Da questo punto di vista sfidiamo il privato se vuole stare nella competizione per i servizi’.

Un nodo da sciogliere è quello dei piani di rientro. Lo spiega Giovanni Bissoni, presidente dell’Agenas: ‘Il prossimo governo deve capire questa fase va definitivamente chiusa: è un’impostazione che tutela i conti dello Stato, non la salute’, col risultato che chi abita nelle regioni in disavanzo ‘se lo ritrova sulle tasse pur avendo servizi peggiori’, spiega il responsabile dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali…

‘Se difendere il servizio sanitario nazionale significa essere etichettati come conservatori, allora siamo orgogliosi di esserlo’. Così il segretario generale della Fp Cgil, Rossana Dettori. ‘Nella pubblica amministrazione – aggiunge – i lavoratori sono sbeffeggiati e etichettati come fannulloni, ma sono senza contratto da 37 mesi e molti ancora precari’.

Dal punto dei vista degli appalti la musica non cambia. ‘Le decine di migliaia di lavoratori delle ditte in appalto al servizio sanitario, massacrati a livello sociale dai provvedimenti del governo, sono tra le prime vittime della spending review’, ricorda il segretario della Filcams, Franco Martini.

Dal lato dei servizi, tra chi non ce la fa troviamo soprattutto gli anziani. ‘Gli ultimi due governi hanno cancellato il fondo per la non autosufficienza’, sottolinea il segretario generale dello Spi Cgil, Carla Cantone, ricordando che oggi il rischio di finire nella povertà coinvolge tre milioni di famiglie, che il 30% dei malati rinuncia a curarsi e tra questi nove su dieci sono anziani. E senza un modello di welfare universale si arriva a casi limite come ‘le residenze lager per gli anziani’…”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: