Una proposta di legge per la demolizione del cemento illegale

Legambiente ha presentato un disegno di legge per rendere più agevole la demolizioni di costruzioni abusive. L’abusivismo edilizio è molto diffuso in Italia, ma con la normativa vigente vi sono notevoli difficoltà per procedere effettivamente alla demolizione degli edifici fuorilegge.

In un comunicato Legambiente analizza le principali caratteristiche del disegno di legge in questione.

“Sono 4.956 (il 10,6%) le ordinanze eseguite su un totale di 46.760 emesse. E’ uno dei risultati di un’indagine dell’associazione ambientalista su 72 comuni capoluoghi di provincia ‘L’abbattimento delle costruzioni fuorilegge è la migliore cura preventiva contro il vecchio e nuovo abusivismo’.

Ville con piscina, seconde case costruite in riva al mare, in un’area protetta o in zone a rischio idrogeologico, desolanti scheletri in cemento mai terminati. Sono la conseguenza dell’abusivismo edilizio, un fenomeno illegale consolidato e diffuso in Italia, anche grazie all’inerzia delle istituzioni preposte a contrastarlo, agli interessi della criminalità organizzata e a una carente programmazione urbanistica. Senza contare la politica dei condoni che alimenta una nuova colata di cemento fuorilegge.

Secondo il Cresme, nella Penisola solo nel 2011 l’industria del mattone illegale ha realizzato quasi 26.000 abusi, tra nuove case o grandi ristrutturazioni: una cifra che rappresenta il 13,4 per cento del totale delle nuove costruzioni.

E dal 2003, anno dell’ultimo condono edilizio a oggi, sono state costruite oltre 258.000 case illegali, per un fatturato complessivo di 1,8 miliardi di euro. Un patrimonio che non si riesce ad abbattere.

Dal 2000 al 2011 sono state emesse 46.760 ordinanze, mentre ne sono state eseguite solo 4.956 (il 10,6%). Dati allarmanti che indicano come il fenomeno continui a prosperare in tutto il Paese, devastando il paesaggio e alimentando una filiera del cemento illegale, intorno alla quale ruotano interessi non indifferenti.

Legambiente ha perciò presentato un disegno di legge, contenente integrazioni e modifiche normative, per superare le difficoltà emerse finora nell’attuazione delle norme in vigore e per rendere più efficace e tempestivo l’iter delle demolizioni.

In particolare servono maggiori azioni di contrasto, partendo prima di tutto dal potenziamento dei poteri delle autorità preposte, ridefinendo disposizioni e tempi per le attività di demolizione, e prevedendo sanzioni più severe, fino alla misura estrema dello scioglimento dell’ente locale inadempiente sul fronte delle demolizioni e del completamento dell’esame delle domande di sanatoria edilizia…

Composto da 14 articoli, le novità principali del disegno di legge riguardano (art.5) le modalità di demolizioni degli immobili abusivi e (art.7) una sanzione esemplare per gli enti locali inadempienti,
lo scioglimento del Comune inosservante, in caso di mancata attuazione del piano di demolizione e di ripristino, entro un anno…
Tra le altre novità, introdotte dal disegno di legge, vi è la creazione (art. 11) di un albo speciale delle imprese abilitate alla demolizione di opere edilizie abusive e al ripristino dei luoghi e lo stanziamento (art. 12) di maggiori fondi, per l’esattezza 150 milioni di euro a partire dal 2013, a favore del fondo per le demolizioni delle opere abusive a uso degli enti che provvedono agli abbattimenti.

Infine la proposta di legge prevede l’istituzione (art.4) di un Osservatorio nazionale sull’abusivismo edilizio, presieduto dal Ministro dell’Ambiente e composto da Regioni, enti locali, forze dell’ordine, organi giudiziari e associazioni ambientaliste impegnate sul tema. L’osservatorio, dovrà, tra le altre cose, coordinare le attività sul fronte del contrasto all’abusivismo e verificare i piani comunali di demolizione e di ripristino dei luoghi…

Un’altra pesante eredità denunciata da Legambiente è quella dei precedenti condoni edilizi con centinaia di migliaia di richieste inevase, presentate in occasione delle leggi 47/1985, 724/1994 e 326/2003. Complessivamente le domande presentate sono state 2.051.993, quelle respinte 27.859, mentre quelle ancora in attesa di una risposta sono ben 868.335, pari al 42,3% del totale…

Ripristinare la legalità e sottrarre guadagni illeciti alla criminalità; mettere in sicurezza il territorio e chi lo abita; liberare il paesaggio dai manufatti illegali, che ne deturpano la bellezza, principale risorsa economica del nostro paese: sono questi, insomma, gli obiettivi del disegno di legge e della campagna ‘Abbatti l’Abuso’, l’iniziativa promossa da Legambiente per dire stop al cemento illegale”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: