La crisi peggiora la salute: più ansia e insonnia

In base ad un studio dell’Eurodap, la crisi economica provoca la diffusione di fenomeni quali l’ansia e l’insonnia. Lo studio è analizzato in un comunicato dell’agenzia Adnkronos Salute.

“Disoccupazione uguale ansia, irrequietudine e insonnia. Contrazione dei consumi uguale senso di sfiducia e paura, tanto che due italiani su tre si sentono beffati dallo Stato.

 ‘Alla crisi non ci si abitua. Soprattutto in un Paese come il nostro, che ha vissuto in questi ultimi venti anni nell’apparente agio e purtroppo al di sopra delle proprie possibilità – afferma la psicoterapeuta Paola Vinciguerra, presidente dell’Eurodap, associazione europea disturbi da attacchi di panico, che da mesi monitora attraverso sondaggi e test lo stato psicofisico degli italiani – E se la situazione di allarme continuerà, lo stato di salute psicofisico degli italiani andrà peggiorando’.

Dall’ultimo studio Eurodap, al quale hanno preso parte 800 persone tra i 20 e i 65 anni, emerge un quadro a tinte fosche: la crisi economica e la possibile perdita del lavoro fanno male alla salute e possono essere anche fatali per alcune persone particolarmente soggette a stati di ansia e depressione.

‘Il nostro umore ma anche il nostro fisico, costantemente stressato, rispondono con sintomatologie importanti – spiega l’esperta -. Abbiamo bisogno, per ridurre il grave senso di pericolo che ci sta facendo ammalare, di risposte, certezze, programmi, che vengano messi in atto. Ma la realtà non ci parla dei programmi, di strade nuove da seguire ma solo di quello che sicuramente non potremmo più fare, con la sensazione di un pericolo sempre più incombente’.

Secondo il sondaggio la sensazione generale che hanno riportato gli 800 intervistati è di una enorme beffa.

‘Le persone che si dovrebbero occupare di trovare soluzioni, continuano a tagliare il nostro tenore di vita senza mai occuparsi del proprio. Questo produce nella gente una fortissima rabbia’, dice la Vinciguerra.

E più del 50% delle persone al di sotto dei 45 anni ha parlato di un forte calo di interesse anche nella sfera sessuale.

‘Questo dato ci dovrebbe far riflettere sulla depressione che sta serpeggiando nella popolazione, inibendo una delle spinte vitali più potenti dell’essere umano – sottolinea la psicoterapeuta -. La mancanza di stimoli e di interessi anche nell’ambito familiare porta alla possibilità di ammalarsi anche gravemente. Sappiamo ormai tutti che lo stress e l’ansia sono alla base del 70% delle malattie di ogni genere, anche di quelle degenerative’”.

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