Per 4 milioni e mezzo di famiglie il reddito non copre più le spese

Nell’ultimo semestre il 18% delle famiglie, circa 4,5 milioni, non è riuscito a coprire per intero le spese con il proprio reddito. La maggioranza quindi ricorre ai risparmi in banca, mentre il 21% si indebita o posticipa i pagamenti. Questo è uno dei dati di maggiore rilievo che emerge da un’indagine del Censis e di Confocmmercio sui consumi degli italiani.

In un comunicato dell’agenzia Dire (www.dire.it) si analizzano i principali contenuti dell’indagine citata.

“‘La grave stagnazione dei consumi si e’ accompagnata, negli ultimi sei mesi, al deterioramento ulteriore del clima di fiducia delle famiglie. Il valore di tale indice, dato dalla differenza tra ottimisti (37,3%) e pessimisti (46,8%), e’ infatti negativo di quasi 10 punti e in leggero aumento rispetto a sei mesi fa. Insomma, prevale ancora un sentimento negativo circa il futuro anche se più di un terzo delle famiglie ancora crede in una ripresa’.

E’ quanto afferma una indagine del Censis e di Confcommercio sull’outlook dei consumi degli italiani.

Si deteriora la capacità di risparmio ed aumenta il numero delle famiglie insolventi, che restano una stretta minoranza nel panorama complessivo, ma che sono il segnale di un quadro che da troppo tempo non migliora.

Il 65% delle famiglie va sostanzialmente in pari tra entrate ed uscite, il che significa però che non riesce a mettere da parte nulla, mentre appena il 17% degli intervistati ha dichiarato di essere riuscito a risparmiare parte del reddito dopo aver coperto tutte le spese.

Ma c’e’ un 18% che non e’ riuscito a coprire per intero, nell’ultimo semestre, le spese con il proprio reddito. Si tratta di circa 4,5 milioni di famiglie la cui maggioranza ricorre ai risparmi in banca (56%), mentre il 21% si indebita o posticipa i pagamenti.

Sono soprattutto le famiglie del Mezzogiorno, i monogenitori e le coppie con un figlio che più frequentemente mostrano gravi segnali di difficoltà economiche, non essendo riuscite negli ultimi sei mesi a coprire per intero tutte le spese e che hanno dato fondo ai risparmi o che si sono indebitate.

Anche tra le famiglie con mutuo immobiliare (circa il 15% del campione) aumentano le situazioni in cui la restituzione della rata diventa più difficile: a settembre 2012, infatti, aumenta sia la quota di chi ha dichiarato notevoli difficoltà nella restituzione della rata (14,7% rispetto all’8,3% di giugno 2011), sia la quota di chi non è riuscito a rispettare le scadenze (4,7% contro il 2,2%)…”

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