Piccoli schiavi invisibili

In occasione della giornata Onu in ricordo del commercio degli schiavi e della sua abolizione che ricorre il 23 agosto, l’associazione “Save the Children”  ha diffuso un dossier “I piccoli schiavi invisibili” sul fenomeno della tratta e dello sfruttamento dei minori in Italia.

In un comunicato Save the Children illustra i principali contenuti del dossier.

Tra l’altro si può leggere: “In Italia si riscontra una mancanza cronica di dati aggiornati sul fenomeno, ma possono essere certamente considerati la punta dell’iceberg di questa schiavitù spesso invisibile alle statistiche i 280 minori identificati come vittime di tratta o riduzione in schiavitù attraverso procedimenti penali tra il 2004 e il 2011 – provenienti principalmente dall’Europa orientale e balcanica, in misura minore quelli di origine straniera nati in Italia e quelli provenienti da Africa e Asia -, al pari dei più di 100 minori vittime di tratta che hanno beneficiato di programmi di assistenza specifici lo scorso anno.

Si stima tra i 1.600 e i 2000 il numero di minori che si prostituiscono in strada, in gran parte vittime di tratta e sfruttamento.

A partire dall’esperienza diretta di Save the Children, desta particolare preoccupazione l’elevata esposizione al rischio di tratta e sfruttamento delle migliaia di minori non accompagnati sbarcati sulle coste italiane.

E’ questo il caso delle giovani nigeriane giunte fra il 2011 e l’agosto 2012 via mare, alcune delle quali si sono ritrovate vittime di uno sfruttamento sessuale su strada che nel nostro Paese non solo si dimostra come un fenomeno cronico, ma si segnala in crescita.

I gravi rischi di sfruttamento riguardano anche i circa 1.300 afgani che per loro volontà sono solo ‘in transito’ nel nostro Paese e quindi ‘invisibili’, o i circa 900 minori egiziani giunti in Italia tra il 2011 e il 2012 con un oneroso debito di viaggio da saldare in fretta e il desiderio di aiutare le famiglie di origine, tutti entrati in contatto con Save the Children al momento dello sbarco o successivamente”.

Raffaella Milano,  direttore programmi Italia Europa di Save the Children, ha dichiarato: “I conflitti e le situazioni di crisi vissute in tante parti del mondo spingono senza tregua verso l’Italia e gli altri paesi europei migliaia di minori non accompagnati, esposti concretamente al rischio di tratta e sfruttamento sessuale o lavorativo.

La tratta e lo sfruttamento degli esseri umani è mossa da un flusso economico paragonabile, nel mondo, a quello del commercio illegale di droga e di armi.

Un fenomeno odioso e dalle conseguenze devastanti per la vita di migliaia di ragazze e ragazzi.

Di fronte a questa situazione non è possibile voltarsi dall’altra parte.

Parliamo di piccoli schiavi che sono ‘invisibili’ solo per chi non vuole vedere, mentre questa condizione è visibilissima nelle nostre città e colpisce drammaticamente centinaia di bambini e adolescenti.

E’ necessario un rafforzamento delle misure di protezione per le vittime, sia al livello nazionale che internazionale, ed il coordinamento degli sforzi per bloccare chi specula su questa vera e propria schiavitù contemporanea”.

Cosa propone Save the Children per contrastare il fenomeno della tratta e dello sfruttamento dei minori?

Secondo Carlotta Bellini, responsabile protezione dei minori di Save the Children, “In Italia è stata finalmente messa a punto nel gennaio scorso da parte del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali la prima bozza di un piano nazionale anti-tratta.

E’ assolutamente necessario che il piano venga attivato entro il 2012, come annunciato, e che si avvii l’osservatorio nazionale, come è importante che l’identificazione dei minori vittime di tratta comprenda non solo lo sfruttamento sessuale ma tutte le forme possibili di sfruttamento.

E’ inoltre indispensabile prevedere un sistema nazionale e transnazionale per la presa in carico e l’assistenza di tutte le vittime di tratta e sfruttamento, ma si dovrebbe anche, a livello preventivo, far fronte al costante flusso in entrata di minori migranti non accompagnati con un sistema di accoglienza nazionale strutturato e diffuso sul territorio, in grado di garantire accoglienza e protezione adeguate che possano evitare l’esposizione dei minori al loro adescamento”.

Non c’è alcun dubbio che il fenomeno della tratta e dello sfruttamento dei minori in Italia sia molto preoccupante e che siano necessari interventi efficaci, da attuare nel più breve tempo possibile. A tale proposito le proposte di Save the Children a me sembrano del tutto condivisibili e, pertanto, auspico che siano attuate, rapidamente, dalle autorità competenti.

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