Amnesty International critica l’Italia per i diritti umani

E’ stato presentato a Roma il rapporto 2012 di Amnesty International, relativamente alla situazione dei diritti umani nei vari paesi. Una parte del rapporto è dedicata anche all’Italia: sono stati presi in considerazione i diritti dei migranti.

Cosa si sostiene nel rapporto di Amnesty International a proposito dell’Italia? Se ne occupa un articolo di Enrico Tata pubblicato su www.corrierenazionale.it:

“Il problema dei diritti umani, secondo Amnesty, riguarda anche il nostro Paese, almeno per quanto riguarda i diritti dei migranti.

In un clima europeo che vede l’affermarsi sempre crescente di una certa retorica xenofoba, la risposta italiana ai fenomeni migratori causati dalle rivolte nel nord Africa, non sarebbe stata sufficiente.

Una risposta umanitaria, secondo gli esponenti di Amnesty, conferisce primaria importanza alla vita umana, protegge i civili, lascia aperte le frontiere.

L’Italia aveva i mezzi per fare tutto questo ed invece ha guidato l’Europa in un politica di chiusura e di respingimenti. Nel Mar Mediterraneo hanno perso la vita almeno 1.500 persone ed in alcuni casi questo è potuto succedere per casi di omissione di soccorso.

Una sentenza europea, una ‘pietra miliare’ per Amnesty, sostiene che la nostra politica dei respingimenti è illegale, perché è illegale mandare degli esseri umani in un Paese dove rischiano torture e la morte.

In questo senso gli accordi tecnici che hanno reso possibili tali respingimenti devono essere cancellati perché assolutamente illegali.

Proprio per questi motivi Amnesty International ha chiesto a Monti un gesto di forte discontinuità rispetto al governo precedente.

Infatti alla vigilia della visita in Libia del 21 Gennaio, Amnesty ha chiesto al presidente del Consiglio Mario Monti di prendere in considerazione una serie di raccomandazioni relative alla situazione dei diritti umani in Libia e alla tutela dei diritti umani dei migranti e di richiedenti asilo.

Amnesty International ha richiesto al governo italiano di desistere dal condurre qualsiasi operazione di respingimento e assicurare che ogni forma di cooperazione sia trasparente e subordinata all’impegno delle due parti di rispettare appieno i diritti umani dei richiedenti asilo, rifugiati e migranti”.

Quanto sostenuto da Amnesty International a proposito del comportamento dell’Italia riguardo ai respingimenti dei migranti è più che condivisibile. E’ auspicabile quindi che, effettivamente, il governo Monti attui una politica, per quanto concerne i respingimenti, opposta a quella portata avanti dal precedente governo e che, pertanto, i migranti non vengono più inviati in paesi dove rischiano di essere torturati o addirittura di morire.

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